Castagne e marroni (Castanea sativa)

Le castagne sono i frutti del castagno, un albero appartenente alla famiglia delle Fagacee particolarmente diffuso in Europa e Asia. Il castagno è un albero imponente può arrivare fino a 30 metri di altezza duranti i suoi 500 anni di vita (massima, ovviamente).

I maggiori stati produttori sono Italia, Francia, Turchia e Spagna e, a seguire, il Giappone.

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Morfologia delle castagne e marroni

Le castagne così come i marroni sono i frutti del castagno e, per la precisione, sono degli acheni. Sono racchiusi all’interno di una cupola: il riccio. L’interno è costituito da una polpa farinosa di color panna dal sapore tendenzialmente dolciastro. Esternamente sono avvolte da un pellicola marone-rossiccia e non commestibile.

Vengono raccolte a terra magari dopo eventuali bacchiature (tecnica di raccolta che consiste nel battere i rami con delle lunghe pertiche).

Frutto autunnale che durante il resto dell’anno si trova sotto forma di farine o frutti conservati.

Per castagne si intendono i frutti dei castagni selvatici, i quali si possono sviluppare in coppie, o più, all’interno di un ricco. Si presentano un pò più rugose dei marroni ovvero i frutti di castagni coltivati. I castagni coltivati negli anni hanno subito degli innesti per ottenere all’interno di un riccio una sola castagna di grande dimensione e dal colore omogeneo e dalla superficie liscia.

Sia per le castagne che per i maroni esistono molte varietà, alcune delle quali si fregiano del marchio IGP, DOP:

Castagne

  • di Montella IGP Italia
  • di Vallerano DOP Italia
  • de Galicia IGP Spagna
  • d’Ardèche DOP Francia

Marroni

  • del Mugello IGP Italia
  • di Roccadaspide IGP Italia
  • di San Zeno DOP Italia
  • di Caprese Michelangelo DOP Italia

In natura è presente un altro albero che produce prodotti simili ma non commestibili: l’ippocastano. Non fatevi ingannare dall’aspetto! Le castagne, o meglio false castagne, non sono dei frutti ma bensì il seme.

Proprietà

Le castagne sono un alimento ricco di sostanze benefiche per l’organismo ed è consigliabile mangiarle nei periodi di forte stress o di inappetenza come ricostituente naturale. Avendo una buona percentuale di carboidrati, hanno un buon potere energetico e sono indicate per chi fa sport o svolge lavori pensanti.

Anche le foglie o la corteccia potrebbero essere utilizzati per un decotto: un toccasana per le vie respiratorie.

Composizione e calorie

Le castagne sono costituite da acqua per metà del loro peso, infatti 100 g di castagne contengono il 52% di acqua. Il resto é suddiviso in 44% di carboidrati, 20% di fibre, 3% di proteine ed infine 1% di grassi. Sono anche una fonte di sali minerali quali potassio, magnesio, ferro, fosforo, di acido folico e delle vitamine C e B6.

100 g di castagne fresche apportano 165 Kcal mentre 100 g di castagne lesse 120 Kcal. Le caldarroste apportano 193 Kcal, sempre per 100g di prodotto. La differenza è dovuta al maggior o minor contenuto di acqua.

Esempi di ricette

Oramai le castagne sono utilizzate a tutto tondo in cucina, dalla preparazione di antipasti, primi piatti, secondi piatti e chiaramente di dolci. Si possono gustare  arrostite o lessate, ci si possono fare delle confetture oppure possono essere candite per i famosi Marron glacè. Un dolce tipico della cucina italiana è Il Castagnaccio, ottenuto dalla farina di castagne.

Come scegliere le castagne

Vanno scelte le castagne che presentano una buccia lucida e liscia e inoltre devono presentarsi pesanti e sode.

Conservazione

Le castana appena raccolte vanno conservate in un luogo fresco ed arieggiato all’interno di un cesto, evitandone la sovrapposizione. In questo modo si possono conservare per almeno 2 settimane.

Si possono anche congelare, avendo l’accortezza di lavarle, asciugarle, ed incidere leggermente la buccia prima di riporle in congelatore.  Il tempo si conservazione si estende ad un anno, se crude. Se preferite congelarle già arrostite, basterà sgusciarle. In questo caso la conservazione non supererà i 6 mesi.

Un’altro metodo di conservazione e riporle sotto spirito o sciroppo. Tratteremo il procedimento completo un’altra volta!

Curiosità

Sono ancora incerte le origini geografiche del castagno ma sono certe le origini temporali. Tramite un fossile risalente all’età Terziaria (circa 1o milioni di anni fa) si è scoperta la presenza di un albero dello stesso ceppo del castagno che conosciamo oggi.

Nel medioevo e poi successivamente nell’età moderna, la castagna ricopre un ruolo fondamentale sull’alimentazione della popolazione. Entrambe queste epoche hanno subito guerre e carestie a causa delle quali la maggior parte della popolazione ha avuto scarsa disponibilità di cibo. Le castagne vennero, per così dire, in aiuto sostituendo i cerali e il castagno prese il titolo di albero del pane.

Proprio nel medioevo iniziarono le prime coltivazioni di castagneti con relative regolamentazioni sull’utilizzo. In merit, esistono documenti risalenti al 1483-89 del governo lucchese.

Riferimenti & Approfondimenti

https://www.lacucinaitaliana.it

https://it.wikipedia.org

https://www.innaturale.com

http://www.agraria.org

https://www.nonsprecare.it

http://www.ecoseven.net

2018-11-04T10:58:08+00:00

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