Cicerchiata di Carnevale

La cicerchiata è uno dei dolci caratteristici del Carnevale marchigiano ed ha posto tra i miei ricordi dell’infanzia. Questo dolce è composto da tante palline appiccicose e mi piaceva molto mangiarle una alla volta. La cicerchiata è allegria e convivialità.

In questa ricetta ho ridotto la dose di zucchero nell’impasto e la dose di miele per la glassa, dato che sarebbe finita tra le mani di bambini di due anni.

Cicerchiata di Carnevale

Preparazione: Ogni orologio rappresenta 15 minuti da tenere in conto Ogni orologio rappresenta 15 minuti da tenere in conto– Cottura: Ogni orologio rappresenta 15 minuti da tenere in conto Ogni orologio rappresenta 15 minuti da tenere in conto– Impegno: Ogni cappello da chef rappresenta un livello di difficoltàOgni cappello da chef rappresenta un livello di difficoltà

 

Ingredienti per 4 persone

Per l’impasto:

  • 200 g farina 0 (ECLWeizenmehl 550)
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di liquore all’anice (ECL tedesco Ouzu)
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di buccia di limone grattugiata

Per friggere:

  • 1/2 l olio di arachidi

Per la glassa:

  • 2 cucchiai di mile millefiori cremoso
  • 2 cucchiai di palline di zucchero colorate

Come preparare la cicerchiata

Munitevi di una ciotola, una spianatoia, una pentola per poter friggere, una pentola capiente per la glassa e uno stampo da ciambella.

  • Impastate all’interno di una ciotola le uova, lo zucchero, l’anice, l’olio, la buccia del limone grattugiata e il sale.
  • Create un impasto morbido ed omogeneo che non deve risultare appiccicoso.
  • Formate delle palline grandi quanti un cece (munitevi di tanta pazienza).
  • Riscaldate fino a 170-180°C l’olio di arachidi.
  • Friggete le palline un pò alla volta rigirandole spesso fino alla loro doratura.
  • Adagiate le palline su carta assorbente.

Per preparare la glassa:

  • Riscaldate il miele a fuoco moderato, in un pentolino sufficientemente capiente.
  • Una volta che il miele diventa liquido, spostate il pentolino dal fuoco e aggiungete tutte le palline già fritte. Fate attenzione a mescolare molto lentamente facendo in modo da non danneggiarle.
  • Una volta che tutte le palline saranno ricoperte di miele versate tutto il composto in uno stampo per ciambella preventivamente oliato.
  • Lasciate raffreddare. Tutte le palline si uniranno tra di loro, formando una ciambella compatta, che poi potrete tagliare a fette con un coltello.
  • Capovolgete il dolce in un piato da portata e decorarlo con le palline di zucchero colorate.

Deliberatamente ho usato poco miele, quindi le palline non si sono incollate fermamente fra di loro ma sono rimaste mobili e ricoperte di un sottilissimo strato di glassa. Il dolce ha avuto un successo enorme e il fatto di mangiare le palline ad una una con le mani è stato conviviale e simpatico mentre i bambini si sono divertiti molto fino a leccarsi le dita!

La ricetta tradizionale della cicerchiata vorrebbe che si friggesse nello strutto.  Quando ho deciso di fare questo dolce mi sono detta, ok seguiamo la tradizione! Ho comprato al supermercato un pannetto di strutto, un ottimo grasso per la frittura dal punto di fumo molto alto. Ad Amburgo e verosimilmente in Germania, lo strutto si chiama Schweineschmalz e si trova in panetti a fianco del burro nel reparto frigo dei normali supermercati locali.

Un consiglio spassionato: non usatelo! Una volta che arriva a temperatura, sprigiona un odore veramente molto forte e poi ho passato il resto della mattina a pulire tutte le superfici attorno al piano di cottura e lasciando le finestre aperte per cercare di eliminare l’odore. Per questo motivo che troverete negli ingredienti l’olio di arachide.

Curiosità

La cicerchiata è un dolce semplice e tipico del Carnevale nelle zone del centro-sud dell’Italia. In alcune regioni la cicerchiata è considerata come patrimonio culturale, infatti nelle Marche, Abruzzo e Molise è riconosciuta come PAT (Prodotto Agroalimentare Tipico). La sua storia e la sua località di origine è controversa in quanto esistono diverse teorie sopratutto sull’origine che si divide tra l’Abruzzo e le Marche. Si sa invece qualcosa di più sull’origine del nome che risalirebbe al medioevo col significato di “mucchio di cicerchia”. Evidente è la somiglianza che le palline hanno con questo legume molto simile al cece. In Campania esiste un tipico dolce natalizio simile nell’apparenza: gli Struffoli.

Approfondimenti sulla storia

http://lorenzovinci.ilgiornale.it

Valore nutrizionale per porzione

Calorie (Kcal) 268 – Grassi (g) 7 – Carboidrati (g) 39 – Proteine (g) 9

2017-07-03T09:40:27+00:00

2 Commenti

  1. Miriam 08/03/2017 al 20:29 - Rispondi

    Il mio dolce di carnevale preferito insieme ai limoncini e arancini. Peccato che non ho Zeit e Geduld per farmelo da sola!

    • Marco 09/03/2017 al 07:21 - Rispondi

      Ciao, 🙂 Lass es dir schmecken, Buona cucina M&M

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