Ravioli ricotta e spinaci

Ecco qui la ricetta GnamAm per preparare i ravioli ricotta e spinaci! Questa è una ricetta per la domenica in casa e ci divertiamo a prepararli tutti insieme: impastare la sperna, mescolare il ripieno e poi naturalmente formare i ravioli. Ogni raviolo è unico e speciale a suo modo, ravioloni grandi dal gusto delicato e irresistibile.

Per chi ha poco tempo, consigliamo di usare una planetaria per impastare e la nonna papera per la sfoglia, magari elettrica!

Il sapore si gusta appieno se conditi con un filo di olio extra vergine di oliva, del parmigiano e una spolverata di peperoncino.

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Preparazione: 45 min. Ogni orologio rappresenta 15 minuti da tenere in conto Ogni orologio rappresenta 15 minuti da tenere in conto Ogni orologio rappresenta 15 minuti da tenere in conto – Cottura: 15 min. Ogni orologio rappresenta 15 minuti da tenere in conto – Impegno: ImpegnativoOgni cappello da chef rappresenta un livello di difficoltà Ogni cappello da chef rappresenta un livello di difficoltà Ogni cappello da chef rappresenta un livello di difficoltà

Ingredienti per 40-44 ravioli grandi (detti ravioloni)

Sperna

  • 3 uova
  • 200 g farina integrale (in Germania Vollkornmehl)
  • 100 g semola di grano duro (in Germania Hartweizengrieß)
  • 1 pizzico sale
  • acqua q.b.

Munitevi di una spianatoia, di un matterello se preferite stendere mano, dell’utensile gancio e la sfogliatrice per la planetaria.

Farcia

  • 330 g ricotta
  • 65 g formaggio spalmabile (tipo Philadelphia)
  • 35 g noci
  • 65 g spinaci
  • 6 cucchiai parmigiano grattugiato
  • buccia limone grattugiata
  • noce moscata

Munitevi di un tritatutto e una ciotola capiente. Munitevi inoltre di una rotella taglia pasta o di uno stampo da ravioli.

Condimento

Come preparare i ravioli con ricotta e spinaci

Cucinate gli spinaci e lasciateli a sgocciolare su di un setaccio. Dovranno perdere la maggior parte della loro acqua in modo che non bagnino troppo la farcia.

Tritate le noci e gli spinaci con l’aiuto di un tritatutto.

Amalgamate la ricotta, il formaggio sfaldabile, le noci con gli spinaci, il parmigiano, la buccia di limone grattugiata e un pizzico di noce moscata.

Nota GnamAm: se la farcia fosse troppo bagnata, aggiungete dell’altro parmigiano.

Ponete le farine all’interno di una ciotola e praticate un foro nel mezzo.

Aggiungete le uova ed un pizzico di sale all’interno della ciotola e sbattete gli ingredienti con una forchetta.

Impastate tutti gli ingredienti fino al raggiungimento di un composto omogeneo ed elastico. Se durante la lavorazione vi sembra che l’impasto sia troppo asciutto aggiungete un cucchiaio di acqua alla volta, fino all’ottenimento della consistenza desiderata.

Stendete la pasta in sfoglie lunghe e relativamente sottili (a noi piace una sfoglia più spessa). Se la pasta è troppo asciutta spennellatela con dell’acqua.

Disponete la farcia a distanza regolare lavorando linearmente su un lato della sfoglia e lasciando un paio di centimetri di margine. Richiudete il ripieno ripiegando il lato libero e pressate bene lungo il perimetro dell’impasto. Fate attenzione ad eliminare tutta l’aria che potrebbe rimanere catturata all’interno del raviolo e che ne causerebbe la rottura in fase di lessatura.

Ritagliate i ravioli della grandezza che desiderate aiutandovi con una rondella o con uno stampo per ravioli.

Lessate  i ravioli in acqua abbondante, salata e contenente circa un cucchiaino di olio extra vergine di oliva. Tenete  conto che il tempo di cottura varia con lo spessore della sfoglia, per essere sicuri di ottenere una cottura a puntino aspettate un paio di minuti dopo che i ravioli siano venuti a galla.

Scolate i ravioli e ripassateli nell’olio extra vergine di oliva spolverandoli poi con del parmigiano reggiano e peperoncino a volontà.

Buona Cucina,

M&M

Curiosità

I ravioli sono una pasta all’uovo ripiena con una farcia alternativamente a base di carne, formaggio, verdure o pesce. La cultura culinaria di preparare una pasta ripiena è tipica di molti paesi come la Germania, Polonia, Italia, Cina, Giappone, Thailandia, India e Mongolia.

All’epoca dei romani si preparava un piatto molto simile ai ravioli chiamato “patinam apicianam sic facies” ovvero torta di Apicio, per via del nome del cuoco: tale Marco Gavio Apicio.

Sull’origine del termine “raviolo” non si è arrivati ad un unica ipotesi nonostante alcuni storici ne abbiano investigato la provenienza. Tra le varianti più accreditate troviamo “rabiola” cioè piccola rapa e “rovigliolo” ovvero groviglio in senso di ripieno. Potenzialmente il nome potrebbe essere ereditato da un cuoco ligure originario di Gavi Ligure, tal “Ravioli”.

A partire dall 1200 da Genova si diffuse una ricetta, tramite mercati e fieri. Nel 1300 addirittura Boccaccio immortala i ravioli nel Decamerone definendolo una leccornia del Paese della Cuccagna.

In tempi moderni, a seconda della forma del raviolo cambia il nome del prodotto. Tale variazione si accentua di regione in regione in Italia nonostante si possano identificare dei punti cardine: un “agnolotto” ha una forma piccola e si gusta in Piemonte, “anolino” nel piacentino, “marubino” nel cremonese, “tortello” in Emlia e Lombardia, “pansotti” in Liguria fino a “ravioli” o “agnolotti” nelle Marche.

Valori nutrizionali per 1 raviolo

Calorie (Kcal) 62 – Grassi (g) 3  – Carboidrati (g) 6 – Proteine (g) 3

Riferimenti

https://it.wikipedia.org

https://www.taccuinistorici.it

Prepariamoli insieme

2018-05-22T13:48:31+01:00

Scritto da:

Eccomi qui: dal 1981 Atleta, Perito Agrario, Moglie, Madre, Cuoca per passione, Food blogger ...

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